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L' evoluzione neuropsichica nei primi sei anni di vita
Roberto Carlo Russo
Ed. Libreria Cortina - Milano (Esaurito)sostituito dal libro Sviluppo neuropsicologico del bambino
Indice del libro Cima della pagina
La diagnosi in psicomotricità
Roberto Carlo Russo
Casa Editrice Ambrosiana - Milano, 1986 (Esaurito)sostituito dal libro Diagnosi e terapia psicomotoria
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Diagnosi, setting e progetto in terapia psicomotoriasostituito dal libro Diagnosi e terapia psicomotoria
Roberto Carlo Russo
Casa Editrice Ambrosiana - Milano, 1988 (Esaurito)
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Indagini in neuropsichiatria infantile
Roberto Carlo Russo
Ed. Libreria Cortina - Milano, 1994. 02/58303746
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Di certo i test, globali o settoriali che siano, non potranno mai dare una immagine della realtà del bambino, delle sue modalità di relazionarsi e delle dinamiche che si instaurano nelle diverse esperienze. L'osservazione attenta e competente, in situazioni adeguate all'età ed alla patologia del bambino, permetterà di avvicinarsi alle sue modalità di essere, di conoscere le risposte orientate alle situazioni, di cogliere il tipo di rapporto che il bambino instaura con l'osservatore. Spesso i test, specie quelli globali psicomotori, danno una immagine incompleta e a volte sfalsata rispetto alla realtà del bambino. Nell'esame di un bambino vi è la necessità di arrivare a capire la sua storia, che comprende le sue potenzialità biologiche, le sue esperienze, l'eventuale patologia, i modelli parentali e le interazioni con l'ambiente sociale.
Questo tipo di approccio, nel rispetto delle modalità d'essere del bambino e delle sue motivazioni nelle attività, se da una parte ci permette di conoscere le dinamiche relazionali, dall'altra ci informa superficialmente in settori evolutivi specifici.La mancata possibilità di dare una risposta in diversi casi a settori specifici, mi ha stimolato ad approfondirne lo studio tramite una indagine codificata e standardizzata.Questa raccolta comprende nove test, standardizzati com-plessivamente su 7500 bambini nel corso di 12 anni (1981- 1993), ed ha lo scopo di fornire nuovi strumenti di conoscenza per poterli applicare solo quando risultano necessari. Come ogni test, che per sua condizione è imbrigliato in una codifica, anche questi che propongo dovranno essere applicati tenendo ben conto dell'età del bambino, della sua disponibilità e delle sue po-tenzialità di risposta. I test prima di essere standardizzati sono stati tutti preceduti da un'indagine pilota, di norma su circa 40-50 casi, per la selezione delle prove, delle modalità di somministrazione, dell'applicazione del punteggio e della modalità di valutazione.
La necessità in alcuni test di effettuare due ed anche tre ricerche, per perfezionare le prove e i punteggi, ha aumentato considerevolmente il numero dei testati, che di fatto ha decisamente superato i 10.000 bambini.Per la scelta delle prove, per la modalità di approccio e consegna si è cercato di ottemperare al principio del massimo rispetto per il bambino. Il primo test indaga la conoscenza e le capacità organizzative del sé corporeo, conoscenza fondamentale nelle patologie neuromotorie a genesi organica; seguono tre test sulle capacità organizzative del movimento; conclude una batteria di cinque test per lo studio delle prassie.
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Il gioco delle parti
La terapia psicomotoria nelle patologie relazionali
Roberto Carlo Russo
Edizioni Scientifiche CSIFRA - Bologna tel. 051/232413
La storia evolutiva dei popoli e relativi usi e costumi, e le travolgenti modifiche tecnologiche, hanno portato variazioni comportamentali nell'individuo, a volte con significato di positivo adattamento alle modifiche sociali in atto, a volte con risposte decisamente anormali e in opposizione alle necessità biologiche sia del bambino che dell'adulto. Facilmente le insicurezze per l'allevamento, i timori per i rischi, gli eccessi di protezione, le modalità alimentari, la regolazione dei ritmi giornalieri, gli stimoli evolutivi, le attività ludiche, creano una quantità di quesiti, la cui risposta richiede, per essere produttiva, l'adattamento alle capacità recettive del bambino da parte dell'ambiente.
Il confronto tra il "sistema bambino - ambiente", considerabile nella norma, e le situazioni di competenza neuropsichiatrica infantile, hanno portato a considerare spesso molto sfumato il limite tra la norma e la patologia; inoltre, si è potuto notare, a partire da una potenziale normalità di sviluppo, delle cospicue differenze nell'evoluzione dei disturbi relazionali, a seconda della tipologia individuale, dei modelli parentali e sociali, degli eventi personali e familiari, del periodo e tipo d'intervento, della presenza o assenza del supporto educativo e/o terapeutico ai modelli di riferimento.
L'approccio allo studio e applicazione nella pratica terapeutica delle modalità d'intervento psicomotorio, iniziato negli anni sessanta, hanno permesso di avvicinarsi sempre più al mondo del bambino ed a rapportarsi con lui nel rispetto e in accordo con le sue modalità espressive e comunicative. L'entrata nella sua dimensione spaziale e simbolica, e la disponibilità sintonica con i suoi vissuti, hanno aperto un nuovo percorso terapeutico, in cui la partecipazione agita in qualità di figura plasmabile alle necessità evolutive è diventata fondamentale per un più proficuo e rapido processo terapeutico.
Scopo principale del libro è la presentazione delle basi per la psicoterapia dell'agito a mediazione corporea, modalità di conduzione terapeutica che permette al bambino di vivere in senso costruttivo o ricostruttivo le problematiche nel rispetto della sue caratteristiche espressive. L'impostazione e lo sviluppo della terapia dovrà rispettare un ottica globale, che tenga in considerazione l'interazione tra i seguenti fattori: l'organizzazione sociale, i modelli parentali nelle diverse fasi evolutive, la tipologia di base del bambino e la somma delle esperienze vissute, le modalità di comunicazione all'ambiente del propio malessere e le motivazioni del bambino. Nel contempo si afferma l'indispensabilità di promuovere adeguati interventi di sostegno alle figure parentali e sociali per procedere, pur con strumenti e modalità diverse, verso obiettivi comuni.
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Diagnosi e terapia psicomotoria
Roberto Carlo Russo
Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2000 tel. 02/5220221
L'autore nell'affrontare la trattazione della diagnosi e terapia psicomotoria parte dal presupposto indispensabile di considerare il "problema del bambino", sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico, nel complesso sistema di dinamiche relazionali e di reciproci influssi e condizionamenti ambientali; in particolare entrano in gioco tre tipi di forze: il bambino con la sua spinta evolutiva, i modelli parentali e quelli sociali.
L'impostazione del lavoro tiene conto della globalità della persona che si forma attraverso un percorso nel quale si intersecano e interagiscono le caratteristiche costituzionali del bambino, la composizione del nucleo familiare, la personalità dei genitori, la variabilità dei modelli di riferimento, gli eventi ed esperienze del bambino nell'ambito familiare e sociale, le contraddizioni tra i modelli, l'eventuale variabilità degli ambienti, il periodo di comparsa dei disturbi, la sensibilità dell'adulto verso il problema, la tipologia del comportamento del bambino e le sue variabili nel percorso evolutivo. Tutti questi fattori sono fondamentali sia per la definizione della diagnosi che per l'approccio alla terapia.
La valutazione psicomotoria che viene presentata, oltre ad analizzare la modalità d'essere del bambino nella relazione con l'altro, dovrà valutare l'organizzazione della motricità, delle informazioni, della conoscenza del sé corporeo, della capacità di organizzazione spazio-temporale, della comunicazione, dell'espressione grafica, dei processi attentivi e della emozionalità nei suoi aspetti affettivi ed emotivi.
L'analisi dei disturbi dell'atto motorio apre una nuova modalità di valutazione che, oltre a considerare le strutture competenti e l'eventuali disfunzioni, considera anche le modalità organizzative tipiche di uno stile psicomotorio correlabile sia alle caratteristiche costituzionali che a determinati influssi dei modelli parentali. Le principali sindromi psicomotorie, le sindromi relazionali d'interesse psicomotorio e l'impaccio del movimento, vengono riviste dall'autore con una nuova impostazione rispetto alle precedenti. L'aspetto originale risiede nel significato dato alla terapia, nel tipo di setting, nell'identificazione degli obiettivi e nella modalità di conduzione della terapia che presentano caratteristiche innovative e maggiormente centrate sul "bisogno" evolutivo del bambino. Viene affermata l'indispensabilità del supporto alle figure genitoriali e sociali (da parte dello psicologo o del neuropsichiatra infantile) per raggiungere, attraverso una proficua collaborazione, gli stessi obiettivi. Alla fine del libro viene riportato un glossario dei termini specifici per favorire una più valida comunicazione tra gli addetti ai lavori.
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Sviluppo neuropsicologico del bambino
La conoscenza del bambino nel suo ambiente naturale di vita
Roberto Carlo Russo
Casa Editrice Ambrosiana, Milano, Settembre 2002 tel. 02/5220221
L' obiettivo del libro è quello di fornire una panoramica sullo sviluppo del bambino e delle sue variabili in rapporto alla pluralità di fattori ambientali che entrano in un complesso gioco d'interazione con le caratteristiche tipologiche del bambino.Le abilità e la socialità nell'infanzia hanno spesso mostrato notevoli modifiche in rapporto alle diverse condizioni di vita della società d'appartenenza. La disamina del secolo appena passato mostra una continua modifica degli usi e costumi delle società più evolute, sia per il travolgente sviluppo tecnologico e per l'allargamento delle possibilità comunicative, che per la commistione di etnie diverse con il relativo bagaglio di competenze e usanze. Il miglioramento delle condizioni economiche ha notevolmente contribuito a queste modifiche che, per contro, hanno richiesto un maggiore impegno produttivo e una variazione sostanziale nelle modalità educative.
Il maggiore impegno rivolto al raggiungimento della società del benessere ha portato un notevole aumento e arricchimento di stimoli evolutivi con la conseguenza di una precoce evoluzione dell'infanzia, ma ha anche determinato una modalità di vita infantile più frenetica e spesso caotica, per le problematiche connesse al ritmo di vita del nucleo familiare.
Si assiste sempre più frequentemente a distorsioni dei processi di sviluppo che includono il processo di autonomia, l'aggressività e la socialità, a tal punto da ritenere arduo potere includere in una norma biologica una vasta percentuale dell'infanzia. La norma evolutiva cambia in rapporto alle modifiche sociali, ma come si modifica il bambino in rapporto al rapido evolvere delle culture sociali, delle variegate miscele di usi e costumi appartenenti a società diverse? Per poter dare risposta a questa domanda, comprendere il significato di queste modifiche dello sviluppo e le eventuali distorsioni evolutive, è necessario prendere in considerazione l'ambiente di vita con i suoi modelli genitoriali, il tipo e la struttura sociale, i potenziali comportamenti dettati dal codice biologico, le tipologie genetiche, le caratteristiche neurofunzionali precoci, gli orientamenti neuropsicologici e gli eventi della vita del nucleo familiare e sociale.
Il libro tratta i primi sei anni di vita, base fondamentale per lo sviluppo della persona, mentre per il periodo della latenza e dell'adolescenza sono state tracciate le linee evolutive principali.
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Evoluzione e disturbi del movimento Allegato DVD
Basi e nuove prospettive per conoscere il bambino
Roberto Carlo Russo
Casa Editrice Ambrosiana, Milano settembre 2003 tel. 02/5220221
L'obiettivo del libro è quello di affrontare in termini approfonditi l'organizzazione ed evoluzione degli schemi motori con le sue variabili ai limiti tra la norma e la patologia (spesso non valutate o considerate nella norma) e le caratteristiche anomale sostenute da fattori organici e/o relazionali. Un altro obiettivo è quello di studiare l'influsso del tipo di organizzazione motoria. sul piano cognitivo e relazionale. La valutazione motoria viene proposta tramite le attività di gioco normalmente in uso nel bambino; tale modalità permette di cogliere la reale organizzazione del movimento con i suoi riflessi sulle strategie motorie, sulle abilità, sull'impegno economico e sulla carica emozionale espressa. In particolare viene affrontata l'evoluzione degli schemi motori nelle diverse attività e rapportate al tipo di esperienze fatte. Importante sottolineare la nuova e personale valutazione motoria delle attività di gioco tipiche del bambino e, ove possibile, le relative correlazioni neurofunzionali. Viene trattata (già presentata nel 1985) l'originale impostazione della progressione evolutiva dell'atto motorio, tramite il passaggio dal coordinamento, all'inibizione della diffusione dello stimolo e al processo d'integrazione somatica. L'analisi dei disturbi dell'atto motorio permette di identificare una serie di fattori dipendenti dai processi funzionali di specifiche strutture; sono anche riporte una serie di testi per la valutazione specifica di alcuni settori dell'ambito motorio. Nel libro viene affrontato lo studio della genesi delle diverse competenze a partire dalle prime fasi di vita e a seguire le prime attività volontarie, i meccanismi difensivi e le prassie. L'autore non si limita ad affrontare l'evoluzione e i disturbi del movimento, ma imposta tale argomento in un'ottica di globalità nella quale le potenzialità motorie rappresentano lo strumento essenziale per conoscere e rapportarsi nella vita.
Per permettere di comprendere meglio quanto esposto, al libro è allegato un DVD che riporta le immagini dell'evoluzione normale di specifiche attività, delle patologie dell'atto motorio e dell'organizzazione motoria in tre patologie psicomotorie: la debilità motoria, l'insufficiente inibizione motoria e l'insufficienza cerebellare lieve. Segue un glossario dei termini specifici al fine di favorirne un uso appropriato per una migliore comunicazione.
Indice del libro
Il senso dell'azione in psicoterapia infantile
La terapia individuale e il supporto all'ambiente
Roberto carlo Russo
Casa Editrice Ambrosiana, Milano, tel. 02/5220221 aprile 2007
Scheda Libro
Presentazione del libro
Il libro affronta le problematiche infantili di tipo relazionale tramite una modalità d'intervento globale. Tale approccio si articola in tre interventi strettamente correlati tra loro (pur avendo ognuno il proprio strumento di lavoro): la psicoterapia, il supporto parentale e la collaborazione con le strutture scolastiche ed educative.
Il testo richiama le dinamiche dello sviluppo del bambino nel percorso evolutivo e il complesso gioco di fattori che creano la trama nella quale questo piccolo individuo cresce. Tra questi aspetti risulta essere di primaria importanza la conoscenza della storia del bambino, dei suoi bisogni, degli eventi personali e familiari, delle caratteristiche dei modelli genitoriali e sociali in cui è inserito il bambino. Questi elementi sono essenziali per comprendere la progressiva strutturazione del processo patologico.
La possibilità di integrare i tre ambiti sopra accennati, favorisce una progressione terapeutica adeguata alla realtà in cui vive il bambino che si trova ad essere il portatore di un problema che a volte è solo il sintomo di un malessere della vita familiare o di quella sociale. La psicoterapia, il supporto familiare ed educativo necessitano di momenti di confronto e di adattamento ai nuovi obiettivi che si definiscono durante il percorso del bambino.
Il lavoro di sostegno e di counseling ai genitori e la collaborazione con le figure scolastiche presuppone come obiettivo primario di fornire un aiuto per la comprensione e per l'elaborazione delle problematiche del bambino. Questi interventi devono presupporre una comunità d'intenti volta ad evidenziare le eventuali difficoltà di comunicazione tra le parti, a evitare gli isolamenti colpevolizzanti dei genitori, a rafforzare le indispensabile alleanze tra le figure in gioco. Questo lavoro di rete avrà una riflessione positiva nella vita del bambino.
In questa impostazione teorico-pratica il bambino è il focus d'interesse primario e la psicoterapia è lo strumento che aiuta a ricostruire un sano sviluppo psico-affettivo e fornisce un supporto al mondo relazionale del minore. L'approccio psicoterapeutico è rivolto alla persona in tutti i suoi aspetti (affettivi, motori, cognitivi, relazionali) e con particolare attenzione alle dinamiche interagenti tra i vissuti, le motivazioni e le potenzialità del bambino. Questa modalità di lavoro, rompe con i modelli classici di psicoterapia, utilizzando un nuovo mediatore nella relazione tra il terapeuta e il bambino: l'acting-in; un gioco a due, un'area transizionale in cui il terapeuta accompagna il bambino nell'azione e con il linguaggio in un percorso di ricostruzione del sé.
L'impostazione psicoterapeutica infantile si contraddistingue sia per il tipo di approccio che per la conduzione terapeutica; l'attenzione terapeutica è rivolta alla Persona nella sua globalità con particolare attenzione alle dinamiche interagenti tra i vissuti, le motivazioni e le potenzialità; l'alleanza con il bambino avviene nel rispetto e nell'accettazione dell'identità della persona e delle relative caratteristiche favorendo l'istituirsi di una base sicura con il terapeuta. Il mediatore terapeutico è l'attività ludica che facilità l'emergere del vissuto del bambino tramite il gioco simbolico, le produzioni fantasmatiche e l'immaginario.
Il percorso terapeutico verte sulla necessità del bambino di vivere concretamente le problematiche assieme al terapeuta al fine di permettere l'emergere dei significati psicodinamici delle problematiche e la relativa elaborazione. Per il bambino è l'inizio di un nuovo percorso che favorirà la scoperta delle proprie potenzialità di elaborazione delle dinamiche e la possibilità di riviverle concretamente assieme al terapeuta. Vivere un diverso adattamento della situazione in atto assume per il bambino un'alta valenza evolutiva, in quanto è tramite l'azione che nell'infanzia si verificano regressioni favorevoli che portano ad una rielaborazione positiva dell'organizzazione del sé. L'elaborazione ed evoluzione delle tematiche tramite l'azione permetterà d'impostare nuove tracce psichiche atte a gettare le basi per il passaggio dal presimbolico al simbolico e da questo al pensiero.
L'evoluzione della terapia viene progressivamente stimolata verso il processo di autonomia, il rinforzo della fiducia del Sé, il raggiungimento della socializzazione, nel rispetto delle potenzialità e dei bisogni del bambino. Il terapeuta è la figura che accompagna il bambino nel nuovo percorso evolutivo e che faciliterà i passaggi evolutivi tramite il gioco, l'immaginazione, il disegno, il racconto di sé e le produzioni fantasmatiche.
La correlazione con il sistema ambiente-bambino è fondamentale per conoscere lo svolgersi delle dinamiche e del comportamento del bambino nell'ambito familiare e sociale e per comprendere meglio l'evolversi delle sedute terapeutiche. Questo obiettivo viene raggiunto tramite colloqui di supporto ai genitori con l'obiettivo di risolvere le dinamiche disturbanti la relazione con il bambino e di fornire utili indicazioni per facilitare un adeguato processo educativo. In molti casi sarà necessaria anche una collaborazione con le educatrici, le insegnanti ed eventuali altre figure di accudimento del bambino. L'intervento sui genitori e sulle strutture socio-educative dovrà essere svolto da un operatore diverso dal terapeuta, con il quale avere periodici confronti per scambiare informazioni e coordinare i comuni obiettivi evolutivi.
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