Valutazione
Psicomotoria. Protocollo di osservazione, di valutazione e di applicazione pratica
di test specifici.
Sono stati richiesti crediti ECM
Oltre alle competenze del neuropsichiatria infantile e dello psicologo è,
ormai da più di 30 anni, entrata nell'iter diagnostico la figura dello
psicomotricista. proveniente da Scuole di Formazione Psicomotoria spesso con
impostazione professionale marcatamente differenziate. La realtà del
bambino e dell'adolescente, essendo frutto di un lungo e complesso evolvere
segnato dal vissuto di eventi e dall'interazione con i modelli parentali e sociali,
necessita di una conoscenza approfondita delle problematiche evolutive, delle
competenze relative all'età, della conoscenza delle fondamentali basi
dei processi neuropsicologici, della organizzazione del movimento e dei relativi
significati nella comunicazione corporea. Così come è importante
la diagnosi neuropsichica e psicologica è altrettanto importante l'apporto
diagnostico dello psicomotricista che nell'osservazione in specifici setting
coglie in attività spontanee di gioco le caratteristiche della personalità,
le modalità di porsi, l'organizzazione motoria, le strategie di adattamento
e la relazione con l'altro. Data la variabilità di affronto della valutazione
psicomotoria, elemento essenziale per una corretta impostazione terapeutica,
risulta importante determinare una modalità comune, confrontabile e ripetibile
di ciò che è importante valutare; il Seminario presenta un protocollo
del modello per l'osservazione e la valutazione psicomotoria, relativo modulo
per la registrazioni dei dati. Oltre l'osservazione sarà anche necessario
potere conoscere una serie di test standardizzati per valutare alcune competenze
specifiche qualora se ne presentasse l'utilità. Ad ogni presentazione
verrà lasciato spazio per la discussione o altre specifiche.
Programma
Prima giornata - 19 giugno 2010
Osservazione e Valutazione Psicomotoria
1. Introduzione al Seminario
Ore 9,00 - 9,10
Significati e modalità varie di osservazione, esami e valutazione psicomotoria.
Perché un protocollo e quali obiettivi per la partecipazione diagnostica,
per l'indicazione al tipo d'intervento e per l'identificazione degli obiettivi.
2. Nozioni generali sul movimento
Ore 9,10 - 12,00
2.1 Basi neurofisiologiche del movimento
2.2 Evoluzione ed emozionalità dell'atto motorio
2.3 Disturbi dell'organizzazione dell'atto motorio
Ore 12-12,30
Discussione: riflessioni e approfondimenti.
Ore 12,30 - 13,30
Intervallo
3. Osservazione e Valutazione Psicomotoria
Ore 13,30 - 18,00
3.1 Osservazione ed esami: quali obiettivi?
3.2 Basi e significatività per l'impostazione dell'Osservazione Psicomotoria
4. Protocolli
4.1 Protocollo per l'Osservazione Psicomotoria
4.2 Protocollo per la Valutazione Psicomotoria
5. Esempi pratici di Osservazione e Valutazione Psicomotoria
I casi tramite video vengono forniti dal conduttore del seminario e gestiti
dai partecipanti.
Seconda giornata - 20 giugno 2010
Test specifici di competenze motorie
Nella pratica
clinica frequentemente risulta difficile trovare dei test specifici per alcune
prove che spesso risultano importanti per valutare l'organizzazione del movimento.
Verranno presentati quattro test supportati da realizzazioni fatte da bambini
normali e affetti da patologie motorie. L'applicazione e la valutazione dei
test verrà istruita in termini pratici con esercitazioni per un valido
apprendimento. Tutti i test sono stati standardizzati su campioni di diverse
centinaia di bambini.
Ore 9,00 -12,30
6.
Test per valutare lo schema corporeo
Questo
metodo esclude sia la denominazione di parti corporee toccate, sia l'identificazione
di parti corporee nominate, in quanto questi dati possono essere frutto anche
di un apprendimento meccanico. Per schema corporeo si intende la rappresentazione
mentale dinamica del corpo, inteso come entità spaziale che viene progressivamente
organizzata sulla base della sensibilità propriocettiva e della capacità
organizzativa del movimento nello spazio. Il test valuta la capacità
di localizzazione degli stimoli, lo sviluppo delle funzioni intenzionali, l'identificazione
delle posture ad occhi chiusi, l'imitazione gestuale e apporta importanti dati
al fine riabilitativo nelle situazioni di carenze informative e motorie. Il
test è stato standardizzato su 800 casi dai 3 ai 7 anni.
7.
Test
per valutare l'equilibrio
Il test è costituito da tre semplici prove (posizione eretta
a piedi uniti, con un piede davanti all'altro e su un piede solo) che vengono
richieste a occhi aperti e a occhi chiusi al fine di conoscere l'incidenza della
vista nel mantenimento di una postura antigravitaria. Le prove sono le stesse
per qualsiasi età e sono valide anche per l'adulto. Il test è
stato standardizzato su 1000 casi dai 3 agli 8 anni.
8.
Test per valutare la capacità inibitoria
L'inibizione
alla diffusione sincinetica, a parti corporee non intenzionalmente impegnate
nell'atto motorio, è una condizione maturativa fondamentale per l'economia
delle azioni, per procedere a usare due o più parti corporee sottese
da un'unica funzione o per facilitare azioni complesse con l'aiuto di parti
corporee non direttamente implicate nel significato dell'atto. Il test usufruisce
della prova delle marionette effettuata con una sola mano alla volta. Le prove
sono le stesse per qualsiasi età. Il test è stato standardizzato
su 500 casi dai 3 agli 8 anni.
9. Test per valutare la prova indice-naso
Questa prova è particolarmente significativa in quanto richiede le partecipazioni funzionali di diverse strutture cerebrali. Permette la valutazione del coordinamento (inteso come organizzazione spazio-temporale dell'atto), del processo d'inibizione alla diffusione dello stimolo, dell'integrazione somatica, del processo di stabilizzazione antigravitario, della metria, del ritmo. Il test è stato standardizzato su 800 casi dai 3 agli 11 anni.
10. Test per valutare l'evoluzione dell'uso selettivo delle dita
Per poter usufruire delle abilità motorie delle dita è essenziale la conoscenza delle medesime,ma il processo evolutivo per la programmazione delle diverse possibilità di gestirle, è molto lungo e si può considerare che raggiunge uno standard verso i 12 anni. Il test, costituito da 12 prove in gradiente di difficoltà, è stato standardizzato su 2400 bambini d'età compresa tra i 4 e i 12 anni, suddivisi in otto fasce d'età. L'evoluzione progressiva del punteggio convalida il test come scala di sviluppo per l'indagine sull'evoluzione dell'uso selettivo delle dita. L'applicazione di questo test potrebbe rendersi utile come strumento di verifica in situazioni organiche e in particolare per l'approfondimento nelle forme disprassiche di competenza manuale. La possibilità di evidenziare specifiche carenze potrebbe meglio centrare l'intervento riabilitativo.
Ore
12,30 - 13,30
Intervallo
Test specifici di competenze prassiche
Verranno presentati cinque test supportati da realizzazioni fatte da bambini nella norma e da bambini affetti da patologie motorie. L'applicazione e la valutazione dei test verrà istruita in termini pratici con esercitazioni per un valido apprendimento. Tutti i test sono stati standardizzati su campioni di diverse centinaia di bambini.
Ore 13,30 - 18,00
11. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC1
La prova indaga la capacità di comprensione e di esecuzione dei criteri di inclusione, esclusione e parziale sovrapposizione di due elementi. Il test è standardizzato su 500 casi dai 3 agli 8 anni. L'età di riferimento per il soggetto normale è dai 4 ai 7 anni.
12. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC2
La prova indaga la capacità di comprensione e di esecuzione dei rapporti euclidei, fattori essenziali per la rappresentazione di figure geometriche. Il test è stato standardizzato su un campione di 1200 casi dai 6 ai 12 anni. L'età di riferimento per il soggetto normale è dai 6 ai 12 anni.
13. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC3
La prova indaga la capacità di comprensione e di esecuzione dei rapporti tra figure geometriche e segmenti, l'integrità delle figure tra loro parzialmente sovrapposte, le inserzioni dei segmenti con le figure geometriche e l'asse che assume valore di mediana in una figura complessa e asimmetrica. Il test è stato standardizzato su un campione di 700 casi dai 7 anni all'adulto. L'età di riferimento per il soggetto normale è dagli 8 anni all'adulto.
14. Prassie visuo-costruttive su modello tridimensionale. Test dei cubi
Il test comprende dieci prove, ognuna costituita da un modello realizzato con alcuni cubi di legno che richiedono l'analisi dei rapporti tridimensionali di distribuzione dei cubi. Il test è stato standardizzato su un campione di 600 casi dai 4 ai 10 anni. L'età di riferimento per il soggetto normale è dai 4 ai 7 anni.
15. Prassie costruttive con modello stereognosico
Lo scopo del test è di verificare, in privazione delle informazioni visive, l'evoluzione delle prassie costruttive su modello stereognosico dai 4 ai 10 anni, adottando dei modelli già usati per lo studio delle prassie costruttive su modello tridimensionale. Il test è stato standardizzato su 600 bambini e può rappresentare un valido strumento per indagare le prassie nei non vedenti.
Problem solving
Gli studi sull'evoluzione della funzionalità prefrontale hanno privilegiato l'adulto per la maggiore facilità d'indagine; per contro le diverse ricerche sulla funzionalità prefrontale infantile e la relativa evoluzione, pongono alcuni dubbi relativi alla difficile valutazione per l'attendibilità delle risposte o per la scarsa standardizzazione. Vengono presentati due test, uno richiede un'analisi dei dati e una realizzazione in termini concreti, l'altro test richiede i processi d'astrazione e la capacità di lettura. Il confronto tra i due test ha dimostrato una più precoce evoluzione del primo rispetto al secondo.
16. Test del camioncino (problem solving tramite azione concreta).
La prova richiede, oltre alla comprensione delle caratteristiche dei sei elementi costitutivi, la giusta posizione e la corretta sequenza nella ricostruzione del camioncino. L'esecuzione richiede un buon sviluppo delle aree corticali prefrontali. Il test, applicabile anche ai soggetti che non hanno acquisito la lettura, è stato standardizzato su un campione di 700 casi dai 4 agli 11 anni. L'età di riferimento per il soggetto normale è dai 4 ai 9 anni.
17. Test della scena (probem solving tramite processo astratto).
L'obiettivo di questo test è quello di valutare l'analisi di un disegno (test della scena) tramite la richiesta di risposte usufruendo di un questionario che evidenzierà la capacità d'identificare su una figura sfondo alcuni elementi particolarmente rappresentativi del significato della scena e comprenderne il significato. Il test è stato standardizzato su 1500 individui, 300 per ciascuna delle fasce d'età 7-8, 8-9, 9-10, 10-11 e 11-12 anni. La distribuzione dei punteggi in rapporto alle cinque fasce d'età è stata armonica e tale da ritenere interessante il test per lo studio del “problem solving” nei soggetti che abbiano già acquisito la lettura.
Docente
Prof.
Roberto Carlo Russo, neuropsichiatra Infantile e psicoterapeuta.
Destinatari
Il
Seminario è indirizzato a neuropsichiatri infantili, psicologi, psicomotricisti,
terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva. Saranno
ammessi un massimo di 15 partecipanti.
Verrà rilasciato un attestato.
Periodo
26 e 27 settembre 2009
Informazioni
Telefonare
al mattino
al 02/66804556 preferibilmente dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13.
Iscrizioni
Compilate e inviate per fax la Scheda d'iscrizione
Sede
CSPPNI
S.r.l.- Centro Studi di Psicomotricità Psicologia e Neuropsichiatria
Infantile - V.le Marche 93, Milano (dalla Stazione Centrale
prendere Metro linea gialla, terza fermata
Maciachini)
Costo
€ 200 + Iva
L'attivazione del seminario è subordinata alla iscrizione di un minimo di 10 partecipanti; in caso contrario la Direzione si riserva di comunicare la sospensione al più presto e verrà rimborsato solo la quota già versata.