Direttore
Scientifico: Prof. Roberto Carlo Russo
La Psicomotricità
L'intervento Psicomotorio è stato promosso e sostenuto da illustrissimi nomi tra i quali: Dupre, Gurenvitch, Homburger, Wallon, Ajuriaguerra, Bergès, e tanti altri. Ajuriaguerra (fondatore della Neuropsichiatria Infantile in Europa e direttore dell'Ist. di Neuropsichiatria Infantile a Parigi) ha istituito la prima scuola europea di Psicomotricità nel 1961; ad essa hanno fatto seguito: Svizzera, Italia, Belgio, Olanda, Canada, successivamente difuso in tutta Europa e in diversi paesi dell'America latina.
Nel 1972 sono nate le prime scuole italiane di Psicomotricità, che hanno permesso alle USL, agli Enti Morali (AIAS, Don Gnocchi, ANFFAS, Sacra Famiglia, La Nostra Famiglia, ecc.) e ai Centri Privati di utilizzare e assumere, sempre con maggiore frequenza, gli Psicomotricisti, permettendo di aprire una nuova era per l'affronto di una numerosa gamma di disturbi evolutivi. Da allora la Psicomotricità continua a dare il suo elettivo e alto contributo in numerosi disturbi in cui l'alterata modalità relazionale determina riflessi negativi sulle potenzialità evolutive motorie, cognitive e intellettive. I campi più significativi d'interesse psicomotorio sono rappresentati da: alterazioni dello sviluppo psicomotorio, disturbi cognitivi, problematiche relazionali, devianze della condotta e disturbi dell'organizzazione delle neurofunzioni.
L'importanza fondamentale dell' intervento Psicomotorio consiste in una modalità di aiuto psicomotorio che imposta, come fattore essenziale, il lavoro sulla globalità dell'essere bambino nel rispetto della sua storia, della sua personalità e delle sue potenzialità in relazione con l'ambiente familiare e sociale. Questo obiettivo si realizza in attività ludiche di libera espressività corporea, che costituiscono modalità comunicative privilegiate dal bambino, agite e vissute con lo psicomotricista per attivare un progressivo approfondimento della conoscenza del sé, delle sue potenzialità di realizzarsi tramite le proprie competenze motorie, simboliche, cognitive e relazionali, indirizzate ad una migliore evoluzione.
Il lavoro dello Psicomotricista continua a rendere un grande servizio sociale per la prevenzione dei disturbi evolutivi negli asili nido e nelle scuole primarie, di aiuto in gruppi di adolescenti problematici, di aiuto collaborativo con figure sanitarie nella riabilitazione di neuropatologie nell'adulto, di espressivo e comunicativo supporto in centri psichiatrici e nelle case di riposo per anziani. Lo Psicomotricista necessita di una formazione particolare ed elettivamente specifica che investe conoscenze evolutive, ma soprattutto lo impegna in una specifica conoscenza ed arricchimento della sua capacità espressiva corporea, della sua disponibilità ad adattamenti relazionali e all'ascolto dei bisogni emotivi dell'altro.
Il Corso
L'organizzazione
di questo corso è nata nel 1972 dalla necessità di dare un indirizzo
formativo globale capace di tenere in considerazione la pluralità dei
fattori che interagiscono nello sviluppo del bambino e che influenzano la
sua espressività motoria, la progressione evolutiva e le modalità
di relazione.
Il corso comprende una parte teorico-pratica ed una di formazione personale.
La parte teorico-pratica è supportata da lucidi, diapositive, schemi
ed esaurienti videoregistrazioni; la formazione personale viene svolta tramite
dei laboratori esperienziali (vissuti ed espressioni corporee) che hanno lo
scopo di migliorare la conoscenza di se stessi in relazione con l'altro e
in specifico nel rapporto con il bambino. Il percorso è volto ad una
formazione approfondita sulla conoscenza pratica dell'organizzazione dell'evoluzione
del bambino, dei disturbi evolutivi, delle problematiche relazionali, della
interazione ambiente-bambino, del rapporto psicomotricista-bambino e delle
basi fondamentali per la conduzione dele attività psicomotorie.
L'attività
ludica con lo psicomotricista permetterà al
bambino di vivere concretamente le sue potenzialità evolutive, favorendo
una evoluzione globale basata sul principio di armonizzare tra loro le diverse
competenze con il processo d'autonomia e di socializzazione.
Il raggiungimento di questi obiettivi richiederà l'impostazione di
un setting specifico basato sull'agito a mediazione corporea.
Lo
sviluppo delle tematiche e le modalità di conduzione del corso, seguono
l'impostazione teorica e pratica del Prof. Roberto Carlo Russo che svolgerà
di persona le parti fondamentali del corso.
Le complesse problematiche evolutive del bambino sono affrontate in rapporto all'età, alla costituzione neuro-psicologica dell'individuo, al periodo d'insorgenza delle manifestazioni, alla tipologia dei modelli di riferimento, alla organizzazione familiare e alla situazione sociale. L'approccio al «sistema bambino-ambiente» è l'impostazione necessaria al fine di non focalizzare unicamente l'attenzione sul bambino, ma anche sul suo ambiente di riferimento (realtà familiare e sociale). Con questa modalità di approccio al problema dell'individuo saranno,a seconda dei casi, indispensabili le figure del neuropsichiatra infantile, dello psicologo, del pediatra, dello psichiatra, del gerontologo, del sociologo, del logopedista, del terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva, la collaborazine con le figure scolastiche e il supporto alle figure parentali.
La psicomotricità, oltre all'ambito infantile, trova
importante attuazione di aiuto nei gruppi di adolescenti, anziani, pazienti
psichiatrici e in tutte le situazioni nelle quali l'adulto necessita il miglioramento
della conoscenza
di sé
nel rispetto delle proprie potenzialità e caratteristiche personali.
Programma
1° Anno
Premesse generali di genetica ed embriologia.
Nozioni di antropologia ed evoluzione delle culture sociali.
Nozioni di anatomo-fisiologia generale.
Nozioni generali di neurofisiologia e di neuropsicologia.
Sviluppo psicomotorio e dinamiche evolutive (in video-tape).
Principali teorie sull'evoluzione.
Psicologia generale.
Psicologia evolutiva.
Disturbi
neuropsichici infantili.
Attività per la conoscenza dell'espressività corporea infantile.
Attività di psicocorporeità.
2° Anno
Informazioni generali sui disturbi evolutivi.
L'interazione tra le potenzialità del bambino e i modelli educativi.
L'osservazione psicomotoria.
Modalità dell'osservazione psicomotoria nelle diverse fasce d'età.
L'educazione psicomotoria.
La valutazione psicomotoria.
Fondamenti della psicomotricità.
La pratica psicomotoria.
L'integrazione dello psicomotricista nell'equipe delle diverse competenze.
Attività pratica per la conoscenza dell'espressività corporea infantile.
Attività
di psicocorporeità.
3° Anno:
La relazione psicomotricista-bambino.
Le problematiche psicomotricista-bambino.
La conduzione psicomotoria e il processo evolutivo.
Conduzione e discussione degli interventi psicomotori presentati con la video registrazione.
Attività per la conoscenza dell'espressività corporea infantile.
Attività di psicocorporeità.
Gruppi Balint.
Il
Corso (compreso il tirocinio, gruppi di studio e la tesi) è di 2400
ore.
Docenti
Destinatari
Il Corso è indirizzato alle persone che intendano formarsi nella pratica psicomotoria per migliorare la propria professionalità.
Frequenza
L'impegno
per ciascuno dei tre anni è di un giorno alla settimana dalle ore 17 alle
21 e dieci sabati (mattina o pomeriggio) + tirocinio + gruppi di studio +
tesi (totale dei 3 anni = 2400 ore)
1° anno al mercoledì, 2° anno al martedì, 3° anno
al lunedì.
Periodo
Inizio del 1°anno a metà ottobre; il 2° e il 3° anno iniziano a metà settembre. Gli anni si concludono sempre a fine giugno.
Iscrizioni
Da maggio a fine settembre telefonando preferibilmente al mattino dalle ore 8 alle 9 o dalle 12 alle 13 al 02/66804556 per l'incontro informativo e selettivo. Saranno ammessi un numero limitato di allievi, le iscrizioni vengono chiuse al completamento del numero previsto. Viene richiesto il diploma di scuola Media Superiore.
Verifiche
L'ammissione all'anno successivo avviene tramite esame teorico-pratico. Non sono ammesse assenze superiori al 20%.
Quota
di partecipazione
€ 2700
+ Iva per anno, suddivisa in quattro ratei.
Alla fine dei
tre anni, superati gli esami, il tirocinio, discussa la tesi di fine corso,
acquisita la presenza per almeno 80% del monte ore, viene rilasciato l'attestato
di formazione in Psicomotricità.
Attualmente
la figura
non ha un riconoscimento ufficiale, nonnostante operi in tutto il territorio
nazionale a diversi livelli di competenze e a diverse età da oltre
37 anni, pertanto anche questo Corso non è ufficialmente riconosciuto,
ma la Legge europea (36/2005) approvata dall’Italia (n°206 del 9/11/2007)
in merito al riconoscimento delle Federazioni rappresentanti le figure professionali
atipiche e la loro libera circolazione all'interno della CEE (Gazzetta Ufficiale
numero 122 (pagine 10-12) del decreto attuativo del dlgs 206/2007) apre dopo
tanti anni la possibilità per gli psicomotricisti della effettiva e
indispensabile esistenza, credibilità e affidabilità tramite
la Federazione di appartenenza.
Il Corso viene accreditato dalla F.1.Sc.O.P. (Federazione Italiana di Scuole e Operatori della Psicomotricità)
come
formazione triennale di base.