Corso Triennale di Psicomotricità

Direttore Scientifico: Prof. Roberto Carlo Russo

Il Corso viene accreditato dalla F.1.Sc.O.P. (Federazione Italiana di Scuole e Operatori della Psicomotricità)

come formazione triennale di base. La F.I.Sc.O.P. è socia del COLAP con il rispetto delle competenze richieste dal Ministero della Giustizia

Statuto F.I.Sc.O.P.

Legge 4/2013 Approvata dal Senato

La Legge europea (36/2005) approvata dall’Italia (n°206 del 9/11/2007) in merito al riconoscimento delle Federazioni rappresentanti le figure professionali atipiche e la loro libera circolazione all'interno della CEE (Gazzetta Ufficiale numero 122 (pagine 10-12) del decreto attuativo del dlgs 206/2007) apre dopo tanti anni la possibilità per gli psicomotricisti della effettiva e indispensabile esistenza, credibilità e affidabilità tramite la Federazione di appartenenza. Il 17/04/2012 la Camera ha approvatoil testo integrale di "Liberalizzazione, privatizzazione ed altre misure per favorire lo sviluppo" che si riferisce alle disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi e

in data 19 dicembre 2012 con l'approvazione al Senato è diventa Legge.

La F.I.Sc.O.P. riconosce i Corsi Triennali di Psicomotricità delle Scuole di Psicomotricità associate, verifica la formazione degli allievi delle Scuole, tutela e sostiene i Soci nel loro impegno professionale, promuove aggiornamenti specifici in accordo con l'evoluzione scientifica e le necessità sociali nell'ambito preventivo, educativo e di aiuto alla persona in difficoltà in ogni età con particolare impegno per l'infanzia.

La Psicomotricità

L'intervento Psicomotorio è stato promosso e sostenuto da illustrissimi nomi tra i quali: Dupre, Gurenvitch, Homburger, Wallon, Ajuriaguerra, Bergès, e tanti altri. Ajuriaguerra (fondatore della Neuropsichiatria Infantile in Europa e direttore dell'Ist. di Neuropsichiatria Infantile a Parigi) ha istituito la prima scuola europea di Psicomotricità nel 1961; ad essa hanno fatto seguito: Svizzera, Italia, Belgio, Olanda, Canada, successivamente difuso in tutta Europa e in diversi paesi dell'America latina.

Nel 1972 è nata la prima scuola italiana di Psicomotricità CSPPNI, che ha permesso alle USL, agli Enti Morali e ai Centri Privati di utilizzare e assumere, sempre con maggiore frequenza, gli Psicomotricisti, permettendo di aprire una nuova era per l'affronto di una numerosa gamma di disturbi evolutivi. Da allora la Psicomotricità continua a dare il suo elettivo e alto contributo in numerosi disturbi in cui l'alterata modalità relazionale determina riflessi negativi sulle potenzialità evolutive motorie, cognitive e intellettive. I campi più significativi d'interesse psicomotorio sono rappresentati da: alterazioni dello sviluppo psicomotorio, disturbi cognitivi, problematiche relazionali, devianze della condotta e disturbi dell'organizzazione delle neurofunzioni.

L'importanza fondamentale dell' intervento Psicomotorio consiste in una modalità di aiuto psicomotorio che imposta, come fattore essenziale, il lavoro sulla globalità dell'essere bambino nel rispetto della sua storia, della sua personalità e delle sue potenzialità in relazione con l'ambiente familiare e sociale. Questo obiettivo si realizza in attività ludiche di libera espressività corporea, che costituiscono modalità comunicative privilegiate dal bambino, agite e vissute con lo psicomotricista per attivare un progressivo approfondimento della conoscenza del sé, delle sue potenzialità di realizzarsi tramite le proprie competenze motorie, simboliche, cognitive e relazionali, indirizzate ad una migliore evoluzione.

Il maggiore impegno della società rivolto al raggiungimento del benessere ha portato un notevole aumento e arricchimento di stimoli evolutivi, con la conseguenza di una precoce evoluzione dell'infanzia, ma ha anche determinato una modalità di vita infantile più frenetica e spesso caotica, per le problematiche connesse al ritmo di vita del nucleo familiare e della società. Si assiste sempre più frequentemente a distorsioni dello sviluppo del processo di autonomia, a tal punto da ritenere arduo potere includere in una norma biologica una vasta percentuale dell'infanzia. La norma evolutiva cambia in rapporto alle modifiche sociali, ma come si modifica il bambino in rapporto al rapido evolvere delle culture sociali, alle variegate miscele di usi e costumi appartenenti a società diverse, e in particolare con quali modalità e relativi vissuti si rapporta alle nuove esperienze?
Si assiste sempre di più ad una diminuzione degli spazi necessari ai bambini, ad una diminuzione del reale e libero confronto con i coetanei e si afferma invece un predominio delle competenze intellettive e competitive a discapito dei valori affettivi e sociali. Una presenza eccessiva e costante dell'adulto che si pone come organizzatore e gestore del tempo libero del bambino, determina troppo spesso un indirizzo di sviluppo adultometrico che limita il reale bisogno del bambino.

Il lavoro dello Psicomotricista continua a rendere un grande servizio sociale per la prevenzione dei disturbi evolutivi negli asili nido e nelle scuole, per l'aiuto a disturbi infantili, a gruppi di adolescenti problematici, per l'aiuto collaborativo con figure sanitarie nella riabilitazione di neuropatologie nell'infanzia e nell'adulto, per favorire la comunicazione in centri psichiatrici e nelle case di riposo per anziani. Lo Psicomotricista necessita di una formazione particolare ed elettivamente specifica che investe conoscenze evolutive, ma soprattutto lo impegna in una specifica conoscenza ed arricchimento della sua capacità espressiva corporea, della sua disponibilità ad adattamenti relazionali e all'ascolto dei bisogni emotivi dell'altro.

Pertanto la psicomotricità, oltre all'ambito elettivo infantile, trova importante attuazione di aiuto nei gruppi di adolescenti, anziani, pazienti psichiatrici e in tutte le situazioni nelle quali l'adulto necessita il miglioramento della conoscenza di sé nel rispetto delle proprie potenzialità e caratteristiche personali.

Il Corso
 

Il corso fin dalla sua nascita è stato organizzato con modalità seminariale e impostazione interattiva allievi-docente nelle diverse materie trattate e la costante integrazione tra esse svolta dal Prof. Roberto Carlo Russo, autore di 113 pubblicazioni tra cui 11 libri di psicomotricità. Per impostare una modalità di insegnamento atta a cogliere la complessità dello sviluppo dell'individuo, risulta necessario realizzare il collegamento tra i diversi argomenti, le problematiche evolutive, le modalità comportamentali, la relazione e l'ambiente. Viene prediletto un insegnamento interattivo dove gli allievi apprendono e "lavorano" insieme al docente; viene inoltre stimolata costantemente la riflessione delle tematiche trattate per dirimere i dubbi, realizzare un confronto, acquisire una capacità critica costruttiva e sopratutto approfondire e sviluppare una migliore conoscenza della propria persona e delle relative dinamiche relazionali, tramite gli incontri di psicocorporeità (vissuti corporei) e di espressività corporea. L'impostazione del Corso rispecchia la caratteristica scientifica frutto del lavoro di ricerca del Prof. Roberto Carlo Russo in ambito evolutivo e d'impo-stazione dell'intervento psicomotorio.
I partecipanti al corso possono essere al massimo 15.

L'organizzazione di questo corso è nata nel 1972 dalla necessità di dare un indirizzo formativo globale capace di tenere in considerazione la pluralità dei fattori che interagiscono nello sviluppo del bambino e che influenzano la sua espressività motoria, la progressione evolutiva e le modalità di relazione. Il corso comprende una parte teorico-pratica ed una di formazione personale. La parte teorico-pratica è supportata da lucidi, diapositive, video-proiezioni, schemi ed esaurienti videoregistrazioni di casi. La formazione personale viene svolta tramite dei laboratori esperienziali (vissuti ed espressioni corporee) che hanno lo scopo di migliorare la conoscenza di se stessi in relazione con l'altro e in specifico nel rapporto con il bambino. Il percorso è volto ad una formazione approfondita sulla conoscenza pratica dell'organizzazione dell'evoluzione del bambino, dei disturbi evolutivi, delle problematiche relazionali, della interazione ambiente-bambino, del rapporto psicomotricista-bambino e delle basi fondamentali per la conduzione delle attività psicomotorie.
L'attività ludica con lo psicomotricista permetterà al bambino di vivere concretamente le sue potenzialità evolutive, favorendo una evoluzione globale basata sul principio di armonizzare tra loro le diverse competenze con il processo d'autonomia e di socializzazione. Il raggiungimento di questi obiettivi richiederà l'impostazione di un setting specifico basato sull'agito a mediazione corporea.
Le complesse problematiche evolutive del bambino sono affrontate in rapporto all'età, alla costituzione neuro-psicologica dell'individuo, al periodo d'insorgenza delle manifestazioni, alla tipologia dei modelli di riferimento, alla organizzazione familiare e alla situazione sociale. L'approccio al «sistema bambino-ambiente» è l'impostazione necessaria al fine di non focalizzare unicamente l'attenzione sul bambino, ma anche sul suo ambiente di riferimento (realtà familiare e sociale). Con questa modalità di approccio al problema dell'individuo sarà, a seconda dei casi, indispensabile la collaborazione con il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, il pediatra, lo psichiatra, il gerontologo, il sociologo, il logopedista, il pedagogista e le figure scolastiche. Fondamentale sarà il supporto alle figure parentali.

 

Riconoscimento formativo della figura professionale avviene tramite la F.I.Sc.O.P. con la presenza all'esame del terzo anno e la convalida della formazione con l'esame di ammissione al Registro autoregolamentato F.I.Sc.O.P.

    

Programma

1° Anno

Premesse generali di genetica ed embriologia.

Nozioni di antropologia ed evoluzione delle culture sociali.

Nozioni di anatomo-fisiologia generale.

Nozioni generali di neurofisiologia e di neuropsicologia.

Sviluppo psicomotorio e dinamiche evolutive (in video-tape).

Principali teorie sull'evoluzione.

Psicologia generale.

Psicologia evolutiva.

Disturbi neuropsichici infantili.

Attività per la conoscenza dell'espressività corporea infantile.

Attività di psicocorporeità.

2° Anno

Informazioni generali sui disturbi evolutivi.

L'interazione tra le potenzialità del bambino e i modelli educativi.

L'osservazione psicomotoria.

Modalità dell'osservazione psicomotoria nelle diverse fasce d'età.

L'educazione psicomotoria.

La valutazione psicomotoria.

Fondamenti della psicomotricità.

L'approccio e la conduzione psicomotoria.

L'integrazione dello psicomotricista nell'equipe delle diverse competenze.

Attività pratica per la conoscenza dell'espressività corporea infantile.

Attività di psicocorporeità.

3° Anno:

La relazione psicomotricista-bambino.

Le problematiche psicomotricista-bambino.

La conduzione psicomotoria e il processo evolutivo.

Conduzione e discussione degli interventi psicomotori presentati con la video registrazione.

Attività per la conoscenza dell'espressività corporea infantile.

Attività di psicocorporeità.

Gruppi Balint.


Il Corso (compreso il tirocinio, gruppi di studio e la tesi) è di 2410 ore.

 

Docenti
Clapis Federica psicomotricista, Dr.ssa Marini Milena logopedista;
Dr.ssa Francesca Nicoli, Dr. Palermo Nico neuropsicomotricista; Provinciali Marta terapista della riabilitazione; Prof. Russo Roberto Carlo neuropsichiatra infantile, pediatra e psicoterapeuta; Dr.ssa Russo Silvia psicologa e psicoterapeuta, Dr.ssa Russo Susanna neuropsichiatria infantile e psicoterapeuta, Dr.ssa Senatore Marisa psicologa e psicoterapeuta, Talamoni Manuela psicomotricista.

Materiale del CSPPNI per il Corso Triennale di Psicomotricità
11 libri di R.C. Russo, dispense varie, oltre 200 nastri e DVD, oltre 500 lucidi per proiezione con lavagna luminosa, video trattazioni di 14 seminari su tematiche psicomotorie.
Quanto sopra tratta: evoluzione psicomotoria, dinamiche d'interrelazione bambino-ambiente, disturbi evolutivi, patologie neuropsichiatriche infantili, conduzioni di sedute psicomotorie, altre tematiche d'interesse relazionale.

 

Destinatari

Il Corso è indirizzato alle persone che intendano formarsi nella pratica psicomotoria o per migliorare la propria professionalità.

Frequenza

L'impegno per ciascuno dei tre anni è di un giorno alla settimana dalle ore 16 alle 19,30 (1° anno al mercoledì, 2° anno al martedì, 3° anno al lunedì.); 10 sabati per la formazione psicocorporea; 29 sabati per attività pratica; tirocinio; tesi di ricerca, 1 seminario Week end su tematica specifica al secondo anno, 2 seminari Week end su tematiche specifiche al terzo anno (totale dei 3 anni = 2411 ore, nel rispetto degli standard europei).

Periodo

Inizio del 1°anno a metà ottobre; il 2° e il 3° anno iniziano a metà settembre. Gli anni si concludono sempre a fine giugno.

Iscrizioni

Da maggio a fine settembre telefonando al mattino dalle ore 8 alle 12 al 02/66804556 per l'incontro informativo e selettivo. Saranno ammessi un numero limitato di 12 allievi, le iscrizioni vengono chiuse al completamento del numero previsto. Viene richiesto il diploma di scuola Media Superiore.

Verifiche

L'ammissione all'anno successivo avviene tramite esame teorico-pratico. Non sono ammesse assenze superiori al 20%.

Quota di partecipazione

€ 2400 + Iva per anno così suddivisibili. Primo anno all'iscrizione € 360 + iva, € 360 + iva entro il 20 settembre, sette rate mensili di € 240 + iva a partire da dicembre a giugno. Secondo e Terzo anno  € 720 + iva entro il 15 settembre e sette rate mensili di € 240 + iva a partire da dicembre a giugno.
€ 50 per l'esame del primo e secodo anno, € 100 per l'esame del terzo anno.

Attestato
La conclusione del Corso (superati gli esami, il tirocinio, discussa la tesi di fine corso, acquisita la presenza per almeno 80% del monte ore, con la presenza di un Commissario F.I.Sc.O.P. all'esame finale del 3° anno) e il superamento dell'esame per l'iscrizione al Registro autoregolamentati degli Psicomotricisti F.I.Sc.O.P. permetterà il riconoscimento di competenza professionale in psicomotricità da parte della F.I.Sc.O.P. (Federazione Italiana Scuole e Operatori della Psicomotricità)

Nota: Se per situazioni non prevedibili non verrà attivato il Corso verranno restituite solo le quote versate.

Le persone interessate al Corso possono comunicarlo telefonando al mattino al 0266804556 per fissare il colloquio informaativo.

Indietro